3 Luglio 2021

Buongiorno e ben ritrovati, oggi per chi non ha potuto partecipare all’evento che si è tenuto ieri in Fiera a Verona, vi racconto di cosa ho parlato assieme a Filippo Roncarati di Credit Suisse.

Il tema dell’evento è stato: “Opportunità di investimento nel campo della salute e la sua trasformazione digitale”.

La domanda che ci siamo posti è stata questa: perché investire in salute e nel suo sviluppo tecnologico?

Il suggerimento ci viene osservando il comportamento dei il così detti venture capital, investimenti nei capitali di rischio. Si è osservato che: un dollaro su 6 che viene investito nella tecnologia finisce nel digital health, con una crescita anno su anno sempre maggiore.

Stiamo assistendo ad un cambiamento radicale, una “distruption”, ossia una “rottura”, un cambiamento repentino che porta a modi nuovi e differenti, rispetto al passato di fare, pensare o interpretare ciò che ci circonda.

Il termine è oggi spesso collegato all’innovazione e al mondo della tecnologia digitale. Un vero e proprio cambio di paradigma di come pensiamo la salute, di come la produciamo e di come la distribuiamo. Di fatto il covid ha accelerato dei processi che erano già iniziati e ci ha spinti a replicarli velocemente e su grande scala.

Qui sotto riporto l’evoluzione dell’indice NASDAQ Biotechnology dal primo gennaio 2004, anno della sua nascita, ad oggi: 17 anni, con una crescita totale del +626,86%, ovvero un 36,87% medio annuo. Non male, non credete?

Ci sono sicuramente tre temi che vanno approfonditi nel parlare di digital heath.

Primo tema: invecchiamento della popolazione e aumento demografico.

Stiamo assistendo ad un allungamento delle aspettative di vita, ma più che altro, stiamo vedendo che le persone vogliono vivere bene e più a lungo.

C’è un tema di demografia molto importante. Questo grafico mostra l’evoluzione, in miliardi di abitanti, della popolazione mondiale dal 10.000 a.C. ad oggi, con una proiezione fino al 2050.Una indagine delle Nazioni Unite sul totale degli abitanti della Terra mostra che la popolazione mondiale sta per raggiungere quasi gli 8 miliardi di persone, un nuovo miliardo negli ultimi dieci anni. Si fa una ipotesi di arrivare a 8,5 miliardi entro il 2030. Nei prossimi 30 anni un terzo della popolazione mondiale sarà rappresentato dagli over 65-enni.

L’aspettativa di vita media è cresciuta negli ultimi 50 anni di nuovi 11 anni e ½. Quest’anno sarà ricordato come il primo anno in cui gli over 65 hanno superato i bambini con meno di 5 anni.

E nei prossimi 30 anni un terzo della nostra popolazione mondiale sarà rappresentato dagli over 65. Quindi c’è un tema molto importante: viviamo più a lungo, ma vogliamo vivere in salute più lungo!

E’ cambiato l’approccio alla salute: ieri l’approccio alla salute era quello di investire nelle soluzioni dei problemi: nei farmaci e nella ricerca di cure. Oggi invece il focus è sulla prevenzione: allungare gli anni di vita in salute delle persone.
Questo concetto ci porta inevitabilmente all’aprirsi di sotto tematiche: nuovi ambiti che vengono inclusi nella prevenzione come l’attività fisica e l’alimentazione in alter parole uno stile di vita sano.

Le conseguenze sono che le persone spendono di più in assistenza sanitaria mentre invecchiano.

Ma anche il costo della sanità pubblica aumenta: nei paesi OCSE oggi circa il 10% del Pil finisce nella spesa sanitaria, mentre in USA il dato è arrivato sopra al 17% del Pil.

Di seguito vediamo rappresentata la spesa sanitaria dei paesi OCSE divisa per fasce di età.

Possiamo notare come gli over 65, sono la fascia della popolazione che detengono maggiore ricchezza nei paesi Ocse e che spendono anche fino a quasi il 14% del loro reddito annuo.

Secondo tema: robotica, machine learning, intelligenza artificiale e tele-medicina.

La robotica viene usata nella riabilitazione e nella costruzione di protesi ed esoscheletri a supporto di lavori pesanti. Ma anche robotica applicata alla chirurgia: programmare l’operazione prima che venga eseguita, oppure usata durante l’intervento per fare una parte dei passaggi del chirurgo per ridurre gli errori.

Machine learning e intelligenza artificiale usate per la sperimentazione di farmaci: esiste questo importantissimo filone di ricerca in cui si simulano molecole a vari livelli, prima ancora di averle sintetizzate. Le tecnologie computazionali consentono di costruire simulazioni capaci di ottenere modelli virtuali assolutamente aderenti ai fenomeni chimici, fisici e biologici coinvolti nell’interazione farmaco-recettore. I vantaggi sono: risparmio di tempo e materie prime. Gli esperimenti condotti in silicio consentono una riproducibilità e precisione assolute, abbattendo il rischio connesso con la manipolazione di reagenti potenzialmente dannosi all’ambiente.

Non si può non menzionare la mappatura del genoma umano, 15 anni fa costava 100 milioni di dollari mappare il genoma umano oggi con soli 1.000 dollari possiamo avere mappato il nostro genoma. Thermo Fischer Scientific è l’azienda americana che lo sta facendo. Questo porta sempre ad una maggiore personalizzazione della cura e nella prevenzione di malattie genetiche e di patologie nell’essere umano.

Cos’è la telemedicina? E’ la possibilità di effettuare una visita medica, che sia il medico di famiglia o il medico specialista attraverso lo schermo del proprio computer da casa o del proprio smartphone o tablet. Il distanziamento sociale ha sviluppato l’utilizzo della medicina da remoto.

Secondo alcuni dati offerti dall’ Osservatorio Digitale di Sanità del Politecnico di Milano: da inizio anno in Italia siamo passati dal 5% al 10% di utilizzo della telemedicina con un trend sempre più in aumento. Il 74% dei medici di famiglia è disposto ad utilizzare il teleconsulto. Cosa pensano i pazienti: 1 persona su tre del campione intervistato (sia malati che persone sane) dice che sarebbe disposto a parlare con il proprio medico di famiglia attraverso un dispositivo elettronico.

Terzo tema: come saranno i medici del futuro?

Avremmo bisogno di nuovi medici con diverse capacità. Nascono nuovi ruoli professionali. Saranno medici che sapranno integrare le competenze medico-chirurgiche con le competenze di base dell’ingegneria biomedica.

 

Possiamo concludere con queste osservazioni: il covid ha impresso dei cambiamenti, nel campo sanitario, straordinari e lo ha fatto con una velocità, dettata dalla pandemia, tale per cui difficilmente potremmo torneremo indietro.

Diventerà sempre più cruciale il rapporto tra industria, ricerca e innovazione tecnologica. In una parola Med-Tec ovvero medicina e tecnologia.

Oggi ti saluto con una frase di Oscar Wilde: “La salute è il primo dovere della vita”.

Spero di aver stimolato la tua curiosità.
Buon sabato e buona colazione.

Fedora

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