19 Giugno 2021

Come vi avevo promesso nella mia newsletter precedente, oggi, cerchiamo di capire cos’è l’asset allocation.

L’asset allocation è il processo con il quale si decide in che modo distribuire le risorse fra diversi possibili investimenti finanziari.
Le principali categorie di investimenti entro cui si orienta questa scelta possono essere suddivise in attività finanziarie, chiamate asset class. Ci sono attività finanziarie come: azioni, obbligazioni o liquidità e attività reali come: immobili, merci, metalli preziosi, etc.

Noi ci soffermeremo sulle attività finanziarie.

L’asset allocation oltre a stabilire come vengono distribuite le attività finanziarie, stabilisce come il portafoglio d’investimento viene organizzato per orizzonte temporale: breve, medio, lungo termine entro cui si inquadra l’investimento.

L’immagine qui di seguito mostra il “Glide Path” ovvero anche detto “percorso di scorrimento” e mette in relazione le asset class (obbligazionario e azionario) con l’orizzonte temporale, ovvero la vita della persona.

Altro non è che un piano di gestione a lungo termine per gli investimenti, progettato per guidare verso obiettivi finanziari entro una data specifica, di solito: la pensione. Anche detto “percorso di planata” fa riferimento all’idea di scegliere il percorso di volo più regolare per poi arrivare verso un “atterraggio facile”. Nelle prime fasi della vita lavorativa si utilizzano investimenti con rendimenti elevati e rischi elevati che consentono di raccogliere rapidamente denaro. Man mano che le persone si avvicinano alla pensione, il mix di investimenti viene spostato per diventare più conservativo. L’uso di un equilibrio più prudente degli strumenti finanziari garantisce che i fondi saranno presenti quando saranno necessari.

Fonte TRowe Price Asset Manager: Le assegnazioni sono basate solo sull’età. A seconda della propensione al rischio, dell’orizzonte temporale e della situazione finanziaria, potrebbe essere necessario apportare modifiche. Non vi è alcuna garanzia che una particolare asset allocation soddisfi i tuoi obiettivi di investimento o ti fornisca un determinato livello di reddito.

Quindi, l’asset allocation ha il compito di raggiungere una gestione ottimale del portafoglio, ossia una gestione che equilibri nel miglior modo possibile il rendimento, il rischio e l’orizzonte temporale delle attività alle esigenze e alle aspettative dell’investitore.

Il concetto di rendimento e di rischio tendono ad essere variabili proporzionali in quanto in genere un’attività ad elevato rischio tende anche ad avere un elevato rendimento.

Inoltre, il concetto di rendimento è strettamente legato alla durata dell’investimento.

Si è visto che all’aumentare dell’orizzonte temporale diminuisce la variabilità legata alle performance delle varie asset class, a tal punto che sopra un certo orizzonte temporale non abbiamo asset class che abbiano un ritorno negativo.

Gli istogrammi di colore blu rappresentano l’asset class azionaria, quelli azzurri l’asset obbligazionaria e quelli grigi la liquidità. Si è potuto notare che all’aumentare della durata dell’investimento (1, 5, 10 e 20 anni) diminuisce la variabilità dei rendimenti delle tre asset class. Fino a portare a scenari in cui non ci sono rendimenti negativi.

L’asset allocation in generale si divide in tre ulteriori categorie: asset allocation strategica, asset allocation tattica e l’asset allocation dinamica.

  • L’asset allocation strategica orienta gli investimenti scegliendo di organizzarli secondo un orizzonte temporale di medio e lungo periodo.
  • L’asset allocation tattica: è invece un’allocazione basata su un orizzonte di breve termine e quindi basata su una visione del mercato contingente rispetto a quella strategica. In genere questo tipo di asset allocation è impiegata per specifici e temporanei trend di mercato.
  • L’asset allocation dinamica: è invece un’allocazione di brevissimo termine, la composizione del portafoglio è molto sensibile ai movimenti bruschi di mercato.

Le principali asset allocation sono la strategica e la tattica e si possono definire complementari. L’asset allocation strategica è quella definita “core”, ossia, che non deve essere movimentata, è una diversificazione di lungo periodo. Fa riferimento all’orizzonte temporale del nostro investimento. Bisogna pensare che le scelte iniziali di asset allocation saranno la spiegazione dei rendimenti che otterremo nel tempo.

Gli aggiustamenti di breve periodo del portafoglio sono, invece, riconducibili a scelte di asset allocation tattica e per questo riguardano una parte “satellite” del portafoglio.

Se l’asset allocation strategica trova il suo massimo risultato nel lungo periodo, quella tattica ha l’obiettivo di concentrarsi maggiormente nel breve periodo.

Numerosi studi effettuati anche da premi Nobel hanno dimostrato che più del 90% della performance di un portafoglio dipende da come le attività sono ripartite nel lungo periodo, quindi dall’asset allocation strategica. Questo non significa che il portafoglio debba essere statico per anni. Anzi è opportuno fare ribilanciamenti periodici, ma senza “snaturare” la composizione originaria del portafoglio.

Per chi mi conosce sa che io prediligo e consiglio vivamente l’asset allocation strategica e una pianificazione degli obiettivi nel medio/lungo periodo.

Concludendo è bene avere ben presente la nostra personale tolleranza al rischio, pianificando un corretto orizzonte temporale, individuando con precisione gli obiettivi che ci spingono a risparmiare ed a investire perché la peggiore strategia è quella di non avere una strategia, ovvero cambiando continuamente opinione e facendoci portare “a spasso dal mercato” e dall’emotività del momento.

Buon sabato e buona colazione.
Fedora.

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