9 Ottobre 2021

Fare testamento è un atto di responsabilità che permette di disporre al meglio del proprio patrimonio, piccolo o grande che sia.

Fare testamento non rientra nella nostra cultura. Esso è strettamente associato con l’idea della morte, perciò molti pensano che vada fatto solo immediatamente prima di morire.
Invece un testamento fatto anche da giovane può risolvere molti problemi.

Secondo i dati raccolti dall’Ufficio centrale degli Archivi Notarili, nel 2018 solo il 12,26% degli italiani ha deciso di regolare la propria successione con un testamento.

Gli stranieri, invece, sono più abituati all’uso del testamento. Nel Regno Unito: quasi la metà delle successioni britanniche sono fatte per testamento. Una posizione intermedia, tra il mondo italiano e quello anglosassone, si riscontra in Francia, dove il 22% della popolazione, il doppio degli italiani, ha adottato un testamento per regolare la propria successione e disporre delle proprie ultime volontà. Una esplosione di testamenti si è vista invece in Belgio, dove negli ultimi due anni il numero di testamenti è aumento di quasi il 25%.

Fare testamento non vuol dire solo mettere al sicuro denaro o beni materiali: si tratta soprattutto di tutelare i propri cari e continuare a realizzare quello in cui si è sempre creduto. Fare testamento, inoltre, non è una possibilità riservata solo a chi possiede grandi patrimoni, ma una scelta importante che consente a chiunque di decidere dei propri beni per il futuro.

Quindi Perché lasciare che sia unicamente la legislazione a decidere come destinare i nostri beni nel futuro?
Esistono tre tipi di testamento:

  1. testamento segreto
  2. testamento pubblico
  3. testamento olografo

Il testamento olografo deve essere scritto a mano dal testatore (colui che scrive il testamento), riportare data e la firma. Può essere scritto su un qualunque foglio e verrà conservato dal testatore o consegnato ad una persona di sua fiducia. Ha il vantaggio di non avere un costo, tuttavia può essere smarrito o distrutto e questo fa sì che non sia estremamente sicuro.

Il testamento segreto viene scritto dal testatore anche con mezzi meccanici (non necessariamente a mano), chiuso in una busta e consegnato ad un notaio. È segreto in quanto il notaio non ne conosce il contenuto, lo conserva fino alla morte del testatore quando chiamerà gli eredi per l’apertura.

Il testamento pubblico viene redatto dal notaio in presenza di due testimoni, ha un maggior valore in caso di contestazioni, in quanto redatto da un pubblico ufficiale. Sicuramente più costoso in quanto richiede l’intervento del notaio, ma assicura la massima garanzia riguardo alla conservazione.
In ogni caso sarà da ritenersi valido l’ultimo testamento scritto in ordine di tempo, un testamento olografo potrà sostituire anche un testamento pubblico.

È da ricordare che chiunque, compiuta la maggiore età, può fare un lascito testamentario, purché sia capace di intendere e volere. Il testamento può essere anche modificato in qualsiasi momento.

Il patrimonio ereditario si compone, di una quota disponibile, ovvero una quota che il testatore può decidere di lasciare a chiunque egli desideri, e di una quota indisponibile o di legittima, ovvero una quota di beni di cui il testatore non può disporre liberamente perché sono riservati dalla legge a determinati soggetti.

La legge italiana prevede espressamente che, se una persona che muore lascia coniuge e/o parenti superstiti, una quota variabile del patrimonio ereditario è obbligatoriamente riservata a questi ultimi. La variazione della quota riservata come quota indisponibile o di legittima dipende dal grado di parentela dei cosiddetti legittimari con il testatore.

Le disposizioni contenute in un testamento che siano lesive della quota di legittima saranno “riducibili”. A questo consegue che chi abbia ricevuto più di quanto il testatore potesse attribuirgli, sarà tenuto a restituire la parte eccedente.

Senza testamento si aprirà la successione legittima e l’eredità del testatore sarà devoluta ai sensi degli articoli 565 e seguenti del codice civile.

Cosa succede se chi muore è senza parenti prossimi, dunque apparentemente senza eredi e non ha fatto testamento? Quando chi muore è senza eredi fino al sesto grado, la successione si devolverà a favore dello Stato.

Come fare un testamento olografo valido?
Scrivere un testamento olografo è abbastanza semplice se si tiene conto dei tre fondamentali requisiti formali che il Legislatore fissa ai fini della redazione dello stesso. I tre requisiti sono:

  1. Olografia: il testamento olografo deve essere scritto a mano dal solo testatore. Il documento deve essere quindi scritto interamente a mano dal testatore, da solo, e se scritto con la macchina da scrivere o stampato con il computer, anche se firmato e datato è nullo. Il legislatore fissa questa rigida norma a tutela della volontà del testatore che, qualora fosse espressa con mezzi meccanici sarebbe molto più facile da alterare, mentre è evidente come sia necessario salvaguardare le volontà testamentarie prevedendo che le stesse debbano essere espresse “di pugno”, con la propria grafia. Anche lo stampatello va bene? Sebbene a tale quesito sia stata data risposta affermativa, appare prudenziale redigere il testamento olografo con la propria scrittura abituale, avendo cura di scrivere in modo chiaro e leggibile.
  2. Sottoscrizione: il documento deve essere firmato. Il testamento olografo deve essere sottoscritto dal testatore alla fine delle disposizioni. Il difetto di tale requisito determinerà senz’altro la nullità del testamento.
  3. Datazione: la data del documento deve essere scritta a mano. Il testamento olografo deve essere datato dal testatore, di suo pugno. La giurisprudenza ha avuto modo di sancire come la datazione scritta anche soltanto non di pugno del testatore determini l’annullabilità del testamento olografo. La data deve essere comprensiva di giorno, mese ed anno.

Ma veniamo alla prima domanda, e al titolo di questo articolo: Perché fare testamento?

Ecco un breve elenco, sicuramente non completo, dei tanti motivi per cui scrivere un testamento può essere utile se non necessario:

  1. desideri decidere in prima persona cosa sarà dei tuoi beni in un futuro
  2. desideri dividere i beni in modo da evitare liti tra gli eredi
  3. desideri dividere i beni per evitare comunioni ereditarie che sono sempre complicate da sciogliere
  4. desideri privilegiare un erede rispetto agli altri perché ha più bisogno, puoi farlo aumentando la sua quota con la quota di disponibile
  5. desideri evitare che un erede, che ritieni meno capace, possa sperperare il patrimonio e quindi desideri limitare i danni.

Nella mia esperienza, spesso, io sono la prima persona con cui si condividono dubbi su eredità e testamento. In questo ruolo non mi voglio contrapporre ai tuoi professionisti di fiducia: avvocato e commercialista: anzi! La situazione che tutti auspichiamo è quella di una collaborazione tra tutti i professionisti per darti tutte le risposte che cerchi.

Il rapporto di fiducia che ti lega al tuo consulente finanziario, spesso fa sì che sia la persona con cui ti confidi con più facilità e a cui esponi i tuoi dubbi.

Se hai piacere, io sono al tuo fianco per darti molte delle risposte di cui hai bisogno anche su questo tema.

Buona colazione!

Fedora

Condividi

Vuoi saperne di più?