22 Gennaio 2022

Capita a inizio anno di fare un elenco di quei buoni propositi da portare avanti per l’anno nuovo. Uno dei più comuni riguarda sicuramente le nostre finanze ed in particolare la promessa a noi stessi che saremo più attenti a gestire le nostre spese e che riusciremo a mettere da parte un risparmio così da far crescere il nostro patrimonio.

Prima di partire per un viaggio di solito si definisce l’itinerario e le tappe da fare per raggiungere la meta prestabilita. Lo stesso vale per i nostri obiettivi finanziari per fare in modo che vengano rispettati e non rimanga una “lista di propositi da post-it appesa al frigo”.
Come prima cosa, quindi stiliamo una lista di obiettivi da raggiungere e cerchiamo di capire di quante risorse finanziarie avremmo bisogno.

Ecco il mio “personalissimo” elenco:

  1. Quantificare le entrate
  2. Esaminare le spese
  3. Iniziare a fare un budget di risparmio, identificando gli obiettivi di breve e medio termine.
  4. Risparmiare con costanza ogni mese
  5. Continuare ad investire e/o restare investiti
  6. Versare nel mio fondo pensione
  7. Stipula una polizza L.T.C.- long term care

Il primo punto della lista è: quantifica le entrate, ma come si fa a quantificare le nostre entrate?

Quando si parla di “entrate finanziarie” si deve fare riferimento a diversi parametri: età, occupazione, lavoro dipendente o autonomo o libero professionista, figli a carico e per ultimo, impegni finanziari: mutui e/o prestiti.
Identifica come periodo di riferimento un anno solare, fatti aiutare da un foglio di calcolo e annota tutte le voci “AVERE” dei movimenti del tuo conto corrente.

Una volta fatto questo, identifica gli impegni regolari, ovvero le voci “DARE” del tuo conto corrente. Per voci “DARE” si intende mutui, prestiti, tasse scolastiche dei figli, polizze casa, salute o RC famiglia o professionali.

Identifica anche un budget di spesa per il cibo e i beni di prima necessità.

Fatto questo sottrai dalla VOCE AVERE, la VOCE DARE: quello che resta dovrebbe essere all’incirca il 40-45% dei tuoi ingressi regolari mensili.

Da quello che risulta adesso dovresti ulteriormente togliere le spese per lo svago e il tempo libero: cene fuori, cinema, teatro, abbonamento in palestra, abbonamento a servizi di streaming e vacanze.

Si stima che una famiglia con due figli sia in grado di mettere da parte tra il 20% e il 25% di tutte le sue entrate regolari mensili.

Esiste una regola che ci aiuta a pianificare le finanze domestiche che si chiama “regola del 50%,30%,20%”. Se sei interessato te lo spiegherò nel mio prossimo articolo.


Secondo punto: esamina le spese.

Classifica le tue spese come costi fissi, o come costi variabili. I costi fissi sono difficili da cambiare e comprendono spese come il mutuo, l’affitto o le bollette. Di contro i costi variabili sono più flessibili e si riferiscono, per esempio, alla spesa che fai al supermercato, ai divertimenti e agli abbonamenti dedicati all’intrattenimento.

Dopo aver diviso le varie spese, prova a individuare quali costi variabili puoi ridurre. Valuta se quella spesa che hai fatto era proprio necessaria o se ne potevi fare a meno.

Ora pensando che mediamente una famiglia riesce a risparmiare tra il 20% e il 25% delle sue entrate decidi qual è la somma precisa che vuoi mettere da parte ogni mese.


Ed eccoci qui al terzo punto: fare un budget di risparmio.

Se il 2020 ci ha insegnato qualcosa, è che il mondo può essere davvero imprevedibile. Ma ci ha anche insegnato che avere degli obiettivi chiari, seppur flessibili, verso cui orientarsi può essere di supporto in tempi così incerti.

E’ arrivato il momento di suddividere gli obiettivi a breve da quelli a lungo termine. In questo modo, si possono fissare delle scadenze realistiche per definire esattamente entro quando vorremmo raggiungere questi obiettivi.

Il trucco per realizzare i nostri buoni propositi sta nel definire i nostri obiettivi finanziari in modo chiaro e specifico.

Ecco i miei obiettivi finanziari a breve termine, ma magari sono simili anche ai vostri:

  • Risparmiare per una vacanza con la “V” maiuscola.
  • Risparmiare per cambiare l’auto, anche se della mia Fiat 500 sono innamorata!
  • Definire e attenersi a un budget.

Mentre gli obiettivi finanziari a breve termine sono spesso raggiungibili nell’arco di uno/tre anni, gli obiettivi finanziari a lungo termine richiedono un impegno prolungato.
Questi sono i miei obiettivi finanziari a lungo termine:

  • Risparmiare per la pensione.
  • Risparmiare per il fondo universitario dei miei due figli
  • Mettere insieme il deposito iniziale per una seconda casa per le vacanze.

Ora passiamo al quarto punto che è: risparmiare con costanza ogni mese!

Ecco che siamo arrivati a come fare a raggiungere questi obiettivi, sia essi di breve che di lungo periodo. Costanza e sistematicità nel risparmio ci daranno una mano.

Lo strumento più appropriato per farlo è un Piano di Accumulo del Capitale, anche detto P.A.C.

Il consiglio è aprire un piano di accumulo per ogni obiettivo che abbiamo: uno per la vacanza della nostra vita, uno per la macchina, uno per l’università dei figli (io ho due figli, quindi due PAC).

Considera i tuoi PAC come la creazione di salvadanai in cui sistematicamente una volta al mese mettiamo da parte un importo costante su ciascuno di essi.

I piani di accumulo servono principalmente per creare una ricchezza che ci servirà in futuro: immaginiamoci come la formichina che mese per mese accantona una somma e a fine del periodo si trova un bel gruzzoletto.

In più questa somma avrà una rivalutazione del capitale. Mettendo invece semplicemente i soldi nel conto corrente, non avrai una rivalutazione del tuo capitale ed in più avendoli a disposizione sarai tentato di spenderli e non terrai fede ai tuoi buoni propositi.

I P.A.C. potranno essere fatti con fondi obbligazionari/bilanciati per gli obiettivi a breve/medio periodo, mentre useremo fondi azionari quindi con più volatilità, ma anche più opportunità per gli obiettivi a lungo periodo.


Il quinto punto dei buoni propositi è continuare ad investire o comunque restare investiti.

Questa è la capacità maggiore da acquisire per quanto riguarda la gestione e l’incremento delle proprie finanze.

Oltre allo strumento finanziario dei P.A.C. se è possibile fare anche, se ce ne è l’occasione, innesti di denaro più consistenti nel portafoglio.

Un altro aspetto importante è restare investito, ovvero accedere al patrimonio accumulato solo se è preventivato. Le spese non pianificate sono prelevate da una parte di patrimonio pianificato appositamente per questo. Disfare gli investimenti perché il mercato è ballerino o perché ci facciamo prendere la mano dall’emotività non è affatto consigliato! Ti rimando al mio articolo sul market timing di mercato: https://www.fedoranadiatamellini.it/cose-il-market-timing/


Il sesto punto è, aprire un fondo pensione o continuare a versare sul proprio fondo pensione.
Pensione non significa per forza essere anziani. Ma se iniziamo presto, potremmo permetterci di “chiudere” la nostra carriera lavorativa ancora giovani o comunque con maggiore serenità.
Se non siamo più così giovani, possiamo comunque costruirci un fondo pensione integrativo. Mi sento di consigliarti fortemente questa strategia perché un domani lo Stato potrebbe non essere in grado di pagare le pensioni a tutti noi cittadini. E se anche lo farà, ahimè, ci potremmo ritrovare con una pensione di poche centinaia di euro.


Infine il settimo punto: quest’anno è l’anno giusto per stipulare una polizza Long Term Care – LTC.

Dimenticavo, io ho già due polizze sulla vita temporanee caso morte – T.C.M., ma quest’anno voglio mettere in preventivo di stipulare una polizza per la non autosufficienza, appunto una LTC.

Facciamo un passo indietro e prima vi parlo delle polizze temporanee caso morte TCM, perché prima di sottoscrivere una LTC, dovreste avere una TCM.

Il tema può sembrare spinoso ma sottoscrivere una polizza vita che copra l’eventualità più sfortunata (il decesso della persona assicurata) rappresenta una diversa forma di protezione per i propri cari. La polizza temporanea “caso morte” rientra nell’ambito delle assicurazioni vita: la compagnia, in cambio del pagamento del premio, si impegna a corrispondere un capitale ai beneficiari indicati nel contratto, in caso di decesso dell’assicurato, a condizione che esso avvenga entro un determinato periodo di tempo (10, 15, 20 o 30 anni), per questo si chiama “temporanea”.

Questo tipo di polizza è un mezzo per garantire l’immediata disponibilità di un capitale nel caso in cui si verifichi, entro un determinato periodo di tempo, il decesso di quella persona che rappresenta, all’interno della famiglia, un’importante fonte di reddito.

La mia prima “temporanea caso morte – T.C.M.” la ho stipulata quando, con mio marito, abbiamo aperto il nostro primo mutuo per la casa, la seconda quando è nata la nostra seconda figlia.

Se non lo avete fatto vi consiglio di farlo, almeno per chi ha avuto da poco un figlio o ha comprato una casa, o comunque lo consiglio ad ogni padre/madre che ha figli a carico o responsabilità economiche verso persone care.
Quest’anno vorrò aprire una “long term care -L.T.C.”. Ora ve la spiego velocemente e vi prometto che farò un articolo specifico per entrare nel dettaglio dello strumento assicurativo.

La Long Term Care è un’assicurazione che copre le spese derivanti dall’impossibilità di svolgere autonomamente le normali funzioni della vita quotidiana (azioni semplici come muoversi, lavarsi e mangiare), con conseguente menomazione dell’autosufficienza, non necessariamente dovuta a malattia o infortunio, ma anche a vecchiaia. Tale polizza, perciò, viene stipulata per proteggersi dal rischio di non autosufficienza in età avanzata, quando risulta particolarmente utile avere una somma per pagare una badante o una casa di cura o per avere la necessaria assistenza.


Ecco terminati i miei buoni propositi 2022, a fine anno vi dirò se ha tenuto fede a tutti!

Oggi vi lascio con un aforisma: “Le stesse abitudini del vecchio anno otterranno in te gli stessi risultati anche nel nuovo anno. Cambia qualcosa o non cambierà mai nulla!!”

Dobbiamo essere coraggiosi e un po’ folli, avere il coraggio di evolvere e cambiare, apprezzare quello che ci ha insegnato il 2020 e il 2021 e rendere questo nuovo anno un capolavoro!

Buona colazione e buon sabato!
Fedora

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