18 Dicembre 2021

Buongiorno e ben ritrovati. Oggi vi voglio parlare di cosa fa un consulente finanziario.

Mi capita sempre più spesso di incontrare nuovi clienti, per lo più giovani coppie che si rivolgono a me. E dopo aver ascoltato quello di cui hanno bisogno mi ritrovo a spiegare cosa fa un consulente finanziario o meglio cosa posso fare io per loro, attraverso il mio lavoro.

Ma il consulente finanziario, in inglese Financial Advisor, cosa fa esattamente e quali sono le sue mansioni? Cercherò di spiegartelo in questo mio articolo.

Facciamo un passo indietro e vediamo quanto è diffusa la pratica di affidarsi ad un professionista nella gestione del risparmio. Studi degli ultimi anni hanno evidenziato come in Italia stia crescendo sempre di più la tendenza ad affidarsi a questa figura, alla ricerca di una consulenza professionale. Secondo l’Osservatorio Anima-Gfk, un italiano su quattro si affida già a un consulente finanziario, soprattutto quando desidera capire come investire il proprio denaro, mentre per l’European Investing Income Study di Eumetra e Invesco, l’82% degli intervistati nel nostro Paese dichiara di aver bisogno di ancora più consulenza in ambito economico. 

Questi dati testimoniano quanto ci sia sempre più bisogno di consulenza finanziaria!

Partiamo dalla definizione! 

Il consulente finanziario è colui che aiuta il proprio cliente nel gestire il patrimonio e i risparmi, con lo scopo di garantirgli il benessere economico e un futuro sicuro, per mezzo di un piano finanziario. Il consulente finanziario grazie alle sue competenze può suggerire le soluzioni migliori in ambito di investimento, previdenza e credito.

Per supportare al meglio chi si affida alla sua esperienza, il consulente finanziario incontra e contatta i suoi clienti più volte in un anno in modo da identificare le esigenze e gli obiettivi dei propri clienti da porre nel breve e lungo termine.

Un buon consulente finanziario vi farà molte domande, a partire dalla vostra situazione famigliare, passando per la vostra storia lavorativa, perché uno degli aiuti più importanti che può darvi è aiutarvi a individuare quali sono i vostri obiettivi di risparmio. Quindi un buon consulente finanziario vi chiederà: “Perché ha la necessità di dover risparmiare?” e “A cosa potrebbero servirle questi risparmi?”

Quindi, durante i primi colloqui conoscitivi, il consulente finanziario vi farà una serie di domande che sono necessarie per poter costruire un progetto patrimoniale personalizzato.

Il consulente finanziario, infatti, a differenza della banca, non ha un catalogo prodotti da mostrarvi, perché può lavorare con qualsiasi strumento finanziario offerto dal mercato, quindi non aspettatevi il classico colloquio:

  • Cliente: “Buongiorno ho €100.000 euro da investire, cosa mi consiglia?”
  • Consulente: “In questo momento, viste le condizioni del mercato, le consiglierei questo fondo obbligazionario, questa gestione patrimoniale, questa polizza…”

Mi rendo conto che può essere deludente uscire dal primo colloquio senza “la soluzione” ma per gestire bene il proprio patrimonio ci vuole pazienza e ci vuole una grande disponibilità a raccontare più cose possibili al proprio consulente.

Riassumendo, tra le mansioni principali di un consulente finanziario si possono trovare:

  • lo svolgimento di un’analisi accurata della situazione del proprio cliente, dal punto di vista fiscale ed economico, per comprenderne i bisogni presenti e futuri;
  • lo studio delle alternative presenti sul mercato come prestiti, investimenti, piani di risparmio;
  • un supporto costante al cliente, che spesso può avere domande e dubbi, soprattutto in materie complesse come la legislazione fiscale e tributaria;
  • la proposta di una pianificazione finanziaria personalizzata, che meglio si adatti ai bisogni del cliente;
  • la gestione della documentazione e degli incartamenti burocratici e amministrativi correlati;
  • il monitoraggio e l’aggiornamento sulla condizione del cliente, al fine di ottimizzare le azioni svolte;
  • il costante aggiornamento sull’andamento del mercato, grazie all’ascolto e allo studio dei media specializzati e degli esperti del settore;
  • il mantenimento e l’acquisizione di nuovi clienti, ampliando il proprio portafoglio.

I consulenti finanziari possono essere figure indipendenti e quindi liberi professionisti, oppure lavorare per società di investimento, banche, aziende assicurative o istituti finanziari. 

Spesso per aggiornare le nostre conoscenze, data anche la variabilità del mercato finanziario e del contesto economico, partecipiamo a eventi e conferenze e seguiamo corsi di formazione.

Da tutto quello che si è evidenziato qui sopra, è chiaro come il ruolo di consulente finanziario non si conclude nell’ascoltare, e poi eseguire, le richieste delle persone che si affidano a noi, e non ci limitiamo nemmeno nel selezionare e collocare prodotti finanziari o individuare i corretti finanziamenti. 

Il consulente finanziario deve sostenere il proprio cliente in ogni fase del rapporto, comprendendo la sua propensione al rischio e controllando con lui gli andamenti degli investimenti effettuati e le possibilità di conseguire gli obiettivi prefissati.

Dopo tutto questo discorso il patto alla base del rapporto tra consulente finanziario e cliente è la fiducia che parte dalla trasparenza reciproca fra consulente e cliente. 

Voi quindi vi domanderete, ma perché bisogna raccontare tutte queste cose ad uno sconosciuto? 

Perché, questo sconosciuto diventerà un partner importantissimo che ha l’obiettivo di fare in modo che il tuo patrimonio si conservi nel tempo, e per un lungo tempo.

Buona colazione!

Fedora

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