2 Aprile 2020

La paura delle ricadute negative del Coronavirus ha mandato in fibrillazione i mercati. È probabile che le economie rallentino – e in alcune aree geografiche in maniera sensibile- ma con l’attenuarsi dell’epidemia la crescita dovrebbe riprendere.
17 anni fa la sindrome respiratoria acuta grave SARS infettò oltre 8.000 persone uccidendone 774 in tutto il mondo. Il tasso di mortalità della SARS, pari al 9,6%, era estremamente elevato e molto superiore all’1% o meno dell’attuale Coronavirus.
L’epidemia di SARS si concluse nel giugno del 2003 quando il clima più caldo e umido debellò il virus. Tuttavia, l’inversione del mercato azionario cinese si registrò già a fine aprile e coincise con il picco nel numero giornaliero di nuovi casi confermati. Al mercato occorsero circa 4 settimane per tornare al livello pre-SARS. In conclusione, l’impatto della SARS sulle azioni cinesi è stato forte ma temporaneo.

Questa è la fase in cui si richiede uno sforzo per gestire l’emotività.
Proprio in questi momenti bisogna però ricordarsi degli obiettivi razionali di investimento di medio e lungo termine, non dimenticando che queste situazioni potrebbero anche rappresentare un’occasione di acquisto. Possibili soluzioni possono essere:

  1. Concentrarsi sugli obiettivi, non agire d’impulso. Entrare nel mercato a condizioni vantaggiose e con gradualità, utilizzando dei Piani di Accumulo Capitale (PAC) che consentono un’esposizione progressiva ai mercati finanziari e distribuita nel tempo; il PAC è uno strumento molto efficace per investire in mercati volatili.
  2. Diversificare il portafoglio inserendo prodotti di economia reale decorrelati dalle oscillazioni dei mercati finanziari può essere una opportunità per creare maggior valore e maggior crescita rispetto ai tradizionali prodotti finanziari

Il Ruolo del Consulente Finanziario, specialmente in queste fasi di mercato condizionato da fattori esterni, è proprio quello di chiarire i dubbi dei clienti, offrire un confronto su basi razionali per evitare di prendere decisione dettate dall’emotività del momento.

A tal proposito sono a vostra disposizione per ogni eventuale dubbio o chiarimento.
Vi propongo di seguito una immagine in cui sono rappresentate tutte le maggiori crisi economiche dal 1979 ad oggi. In media dopo una forte crisi finanziaria c’è stato dopo un rimbalzo positivo della borsa. Quando la media delle borse mondiali ha perso il -22%, questa discesa è stata accompagnata nella maggior parte dei casi da un recupero medio del +52%.

 

MERCATI: PERCHE’ E’ PIU’ VANTAGGIOSO RESTARE SEMPRE INVESTITI?

Al 5 marzo 2020 l’indice Shanghai composite della Borsa Cinese ha recuperato le perdite da inizio anno tornando in territorio positivo.
Guardando proprio l’andamento della Borsa Cinese si direbbe che avrebbero avuto ragione gli analisti che, confrontando il Coronavirus con la Sars del 2003, sostenevano che dopo un calo vertiginoso il mercato si sarebbe ripreso in poco tempo.
La speranza è che anche le Borse del resto del mondo, in particolare quelle europee e Usa, possano mostrare presto lo stesso andamento. Tuttavia, trovare il giusto momento per entrare o uscire in un mercato può essere spesso difficile. Anche in questo caso possiamo farci supportare e imparare dal passato attraverso l’osservazione di questi grafici.
Uscire adesso vorrebbe dire perdersi il momento in cui i giornali e i telegiornali inizieranno a raccontare che la curva di crescita dell’epidemia si è arrestata o meglio ancora quando inizieranno a dire che si è trovato un vaccino al Coronavirus.

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