28 Maggio 2022

Buongiorno e ben ritrovati,

il percorso che faremo da qui in avanti, e che ci accompagnerà per diverse “colazioni” è l’analisi e il monitoraggio nel tempo di alcune tipologie di portafoglio di investimento, oggi analizzeremo il portafoglio BILANCIATO prudente.

Paolo e Rossella, ovviamente i nomi sono di pura fantasia, sono una coppia sposata da più di 40 anni con due figlie.

Paolo è un dirigente di una società nel campo dell’editoria, ha 65 anni e a breve potrà godersi la meritata pensione.

Rossella, ha 60 anni. Rossella faceva l’assistente sanitaria presso l’azienda ospedaliera di Verona, da diverso tempo, dopo la nascita della seconda figlia Anna ha smesso di lavorare.

Rossella sta percependo un cifra minima di pensione ma grazie ad alcuni immobili messi a rendita in zone centrali di Verona percepisce un discreto flusso di cassa costante datogli dagli affitti.

Paolo è ben patrimonializzato, grazie alla generosità dei genitori che nella loro vita hanno sempre risparmiato e grazie allo stipendio da dirigente.

Paolo in questi giorni mi ha avvisato che a breve andrà in pensione e che riceverà il Trattamento di Fine Rapporto, mi ha anche preannunciando che desidera, per questa cifra in arrivo, uno strumento molto conservativo.

Seguo Paolo e Rossella da quasi 10 anni e mi hanno sempre chiesto una gestione del loro patrimonio prudenziale con la classica allocazione 25%-30% azionario e 70%-75% obbligazionario.

Il loro pensiero è sempre andato alle figlie, che nonostante siano entrambe laureate, hanno difficoltà a trovare un impiego a tempo indeterminato.

Vi racconto quello che ho suggerito loro di fare in questi anni e come ho costruito l’asset allocation del loro portafoglio.

Per la rappresentazione del portafoglio e l’evoluzione nel tempo mi viene in aiuto uno strumento informatico di analisi quantitativa che si chiama Quantalys.

Quantalys è una società indipendente creata nel 2007 che aiuta investitori e consulenti a costruire portafogli in fondi di investimento in funzione di una certa volatilità assegnata di partenza ed in funzione di un certo obbiettivo di investimento dichiarato. Quantalys permette di analizzare e di comparare i fondi grazie a numerosi indicatori statistici come la frontiera efficiente di Markowitz e il Cono di Ibbotson. Con un database unico di prodotti finanziari, Quantalys permette agli investitori ed ai consulenti di effettuare analisi su fondi e portafogli di investimento basate su un approccio quantitativo che garantisce indipendenza ed obiettività.

Grazie alle sue analisi finanziarie proprietarie e indipendenti, https://www.quantalys.it/ è divenuto un punto di riferimento riconosciuto nel mondo del risparmio gestito, del wealth e dell’asset management.

Lo scopo non è quello di fare della pubblicità gratuita a Quantalys, che non ne ha di certo bisogno, ma per dirvi che dietro alla creazione di un portafoglio modello di partenza c’è il confronto tra tante società di gestione per ottenere il miglio portafoglio su una base di un profilo rischio-rendimento assegnato.

Torniamo al portafoglio di Paolo e Rossella. Di seguito quello che dal 2012 ho ideato e sto gestendo per loro.

Di seguito il portafoglio modello da me elaborato:

  1. Circa il 32% del portafoglio rappresenta l’asset class azionaria. Gli asset manager utilizzati sono: Fidelity, BlackRock, Allianz e Janus Henderson. Di seguito la composizione della parte azionaria suddivisa per area geografica (maggiore il peso dell’USA), per settore, per capitalizzazione (maggiore presenza delle aziende a maggiore capitalizzazione) e infine per stile (equi ponderazione di peso tra titoli value e titoli growth).

    I titoli growth trattano generalmente a multipli più alti dei value ma promettono un forte aumento di ricavi e utili. In genere sono società molto esposte a business in crescita come i tecnologici. I titoli value non promettono forti boom di utili e fatturato ma dalla loro hanno un business solido, resiliente ai cicli economici e con un buon flusso di dividendi. Spesso le utility vengono indicate come appartenenti a questo gruppo.
  2. Circa il 53% del portafoglio rappresenta l’asset class obbligazionaria. Gli asset manager utilizzati sono: Pimco, Morgan Stanley, Carmignac e BlackRock. Di seguito la composizione della parte obbligazionaria del portafoglio, divisione per area geografica (equi ponderata tra Usa, Europa e Mercati Emergenti) , per emittente, per durata e per rating (maggior peso per titoli Investment Grade rispetto ai titoli High Yield).Le obbligazioni investment grade sono quelle con un rating, o un giudizio superiore a BBB- secondo l’agenzia di rating S&P oppure Baa3 o secondo l’agenzia Moody’s. Le obbligazioni investment grade sono titoli di qualità medio-alta. Sono generalmente associati a emittenti di più grandi dimensioni, con business più stabili e bilanci più solidi, sono spesso associate a titoli di Emittenti Statali.

    Le obbligazioni high yield sono invece quelle che hanno un rating inferiore a BBB-. Le obbligazioni high yield offrono di solito un maggiore rendimento rispetto alle investment grade, a causa del maggiore rischio di default associato ad esse. In altri termini, più è basso il rating, più è alto il rischio di mancato pagamento degli interessi e del capitale a scadenza ai sottoscrittori e più è alto il rendimento. Poiché l’andamento delle obbligazioni high yield dipende sensibilmente dal grado di percepito dal mercato, il loro rendimento risente particolarmente dell’andamento dell’emittente. Ecco perché esiste un certo legame tra le obbligazioni high yield e il mercato azionario.
  3. Il restante 15% del portafoglio rappresenta l’asset class dei fondi flessibili. Gli asset manager utilizzati sono: Morgan Stanley, Allianz e Invesco.

Di seguito l’elenco completo delle linee di investimento utilizzate all’interno del portafoglio Bilanciato Prudente, diversificate per categoria di asset class e per Rating Quantalys.

Di seguito l’elenco completo dei fondi utilizzati all’interno del portafoglio Bilanciato Prudente, in cui sono segnate le performance su anni civili dal 2015 al 2121.

Propongo inoltre il confronto tra il nostro PORTAFOGLIO BILANCIATO, denominato PTF Bilanciato Prudente di cui l’andamento è tracciato con la linea blu, con l’indice Bilanciato Prudente tracciato con la linea in rosso, con l’indice Bilanciato Globale tracciato con la linea in verde e l’indice Bilanciato Prudente Europa tracciato con la linea in azzurro.

Il nostro portafoglio a confronto con i tre indici, in un orizzonte temporale di 10 anni, ha una performance cumulativa di quasi 3 volte superiore alla media degli indici e una volatilità inferiore al doppio della media della volatilità degli indici.

Come ultima analisi utilizzo la rappresentazione del nostro portafoglio Bilanciato Prudente sulla frontiera efficiente di Markowitz.

Per costruire un portafoglio occorre individuare titoli la cui combinazione minimizzi il rischio e massimizzi il rendimento. È questo il pensiero principale che ha portato l’economista statunitense Harry Markowitz a dar vita alla sua teoria economica.

I portafogli su cui investire sono, quindi, scelti dagli investitori in base a due parametri fondamentali:

  • Rendimento Atteso: quanto l’investitore si aspetta di ottenere da uno o più titoli nel futuro.
  • Rischio Atteso calcolato in termini di varianza dei rendimenti.

La frontiera efficiente è composta dai portafogli posti lunga una curva , ovvero la frontiera, che per un dato rendimento hanno minor rischio e per un determinato grado di rischio hanno maggior rendimento. I portafogli che si trovano sotto la frontiera sono detti inefficienti, mentre quelli posti lungo la frontiera sono i portafogli efficienti, ovvero rappresentano le migliori combinazioni tra rischio e rendimento.

Vediamo nel grafico come il puntino giallo sia il nostro portafoglio Bilanciato PRUDENTE, questo giace esattamente sulla frontiera efficiente. Questo vuol dire che a parità di rischio non esista un portafoglio con maggior rendimento e a parità di rendimento non esista un portafoglio con rischio inferiore.

Come fare a sapere, inoltre, se nel tempo una strategia di investimento rispetta le attese iniziali di rendimento e di volatilità? I Coni di Ibbotson ci vengono in aiuto.

Il grafico che vedete riportato qui sopra a destra, comunemente viene chiamato Cono di Ibbotson, ed il perché è facilmente intuibile vista la forma disegnata dalle linee blu.
Il cono di Ibbotson è un modello in tempo continuo che ha lo scopo di rappresentare graficamente le probabili evoluzioni della ricchezza derivante da un investimento.
Partendo da una determinata coppia di valori rendimento-volatilità, la linea rappresenta l’evoluzione peggiore che l’investimento oggetto dell’analisi può avere, tale scenario ha una probabilità di verificarsi del 10%. Questo significa che, 90 casi su 100, il valore dell’investimento da qui a cinque anni si collocherà al di sopra della linea rossa. In gergo si dice che questo grafico ha un intervallo di confidenza del 90%. Ma il cono ci da altre informazioni. La linea blu superiore rappresenta l’altro estremo, vale a dire l’evoluzione più ottimistica del nostro investimento nel tempo. Anche in questo caso c’è una probabilità del 10% che le cose possano andare meglio e in 90 casi su cento il valore dell’investimento da qui a cinque anni si collocherà sotto la linea blu.

C’è poi uno scenario “centrale”, quello con la maggior probabilità di verificarsi che nel grafico è rappresentato da una linea centrale. Per il principio della mean reversion, nel lungo periodo l’andamento di un portafoglio dovrebbe convergere proprio verso lo scenario centrale.

A cosa serve questa rappresentazione della possibile evoluzione di un investimento? Sostanzialmente serve a due cose. Nel quadro di una pianificazione finanziaria serve a stabilire una linea di sicurezza per il risparmiatore, identificando quale sia la soglia sotto alla quale il montante non dovrà scendere nel corso del periodo di investimento. In un’ottica di analisi, invece, i coni di Ibbotson servo a monitorare la normalità di un investimento rispetto agli obiettivi iniziali di rendimento e di volatilità.

Seguiremo più avanti come si evolverà il portafoglio di Paolo e Rossella e come sarà impiegata la liquidità in arrivo a seguito del pensionamento di Paolo.

Buon sabato e buona colazione!

Fedora

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