28 Febbraio 2025

Su Fondament.E vi abbiamo presentato in questi anni molte soluzioni, idee, stili di comportamento e d’investimento in un approccio classico, o meglio, che avesse come principale protagonista l’investimento borsistico nelle sue varie sfaccettature. Solitamente (e culturalmente, quantomeno nel Bel Paese) l’alternativa principale ai mercati finanziari è quella dell’investimento immobiliare, ma esiste comunque un altro mondo, assai florido, che tratta per investimenti anche beni più tangibili e che riguardano direttamente o indirettamente il mondo dell’arte nelle sue sfumature pittoriche, scultoree, oppure riguardanti oggetti “di tutti i giorni” come le automobili d’epoca, gli orologi, i vini e i liquori pregiati.

Un mercato considerato elitario e ristretto, appannaggio molte volte di pochi collezionisti con disponibilità finanziarie quasi illimitate ma che, come tutti i mercati, è soggetto agli andamenti altalenanti della domanda e dell’offerta (e quindi dei prezzi delle opere d’arte) e con nuove tendenze che si fanno largo grazie anche alle nuove tecnologie. Il volume d’affari (dato 2023) si è assestato a 65 miliardi di dollari (fonte: The Global Art Market Report 2024, prodotto da Art Basel e UBS) con un volume di transazioni di 39,4 milioni di dollari trainato dalle opere vendute nelle fasce più basse di prezzo (trattative inferiori ai 50.000 dollari); è proprio qui che sta la novità: più si abbassa la fascia di prezzo più si allarga la platea degli investitori. In gran parte per merito delle vendite su Internet, che ha reso il mercato accessibile da tutto il mondo. Questi marketplace consentono la visibilità ad artisti, artigiani e designer di tutto il mondo che possono raggiungere un audience internazionale, senza essere per forza all’interno di circuiti come le gallerie d’arte. Catawiki, per esempio, dichiara di avere circa 4.000 artisti che vendono sulla propria piattaforma e le vendite online hanno raggiunto un totale aggregato di 11,8 miliardi di dollari.

 

 

 

Ma quell’entrata al museo che recita il titolo? Gratuitamente, vi portiamo nel luogo che racchiude nelle sue stanze le 10 opere più costose al mondo; un tour gratuito e vertiginoso visto la bellezza, il genio prodotto dagli artisti e le cifre da capogiro sborsate per poter dire al mondo: quel Leonardo Da Vinci è mio!

1) Leonardo da Vinci, Salvator Mundi, 1499, $ 450 milioni

 

2) Paul Gauguin, Nafea faa ipoipo, 1892: $ 300 milioni

 

3) Willem de Kooning, Interchange, 1955: $300 milioni

 

4) Paul Cézanne, I giocatori di carte, 1890: $250 milioni

 

5) Andy Warhol, Orange Marilyn, 1964: $250 milioni

 

6) Jackson Pollock, Number 17A, 1948: $200 milioni

 

7) Mark Rothko, No. 6 (Violet, Green and Red), 1951: $186 milioni

 

8) Pablo Picasso, Les Femmes d’Alger – version O, 1955: $179,365.000 milioni

 

9) Amedeo Modigliani, Nudo sdraiato, 1917: $170,4 milioni

 

10) Rembrandt, Ritratto di Marten Soolmans e Ritratto di Oopjen Coppit (1634): $160 milioni

 

Fedora

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