26 Maggio 2023

Come avrete notato la pianificazione patrimoniale è uno degli elementi cardine presenti sulle pagine di Fondament.E. Pianificare significa pensare al proprio futuro e, molto spesso, anche al futuro degli altri, tipicamente famigliari e persone a noi care.

Il passaggio dei patrimoni, altrimenti detto anche passaggio generazionale (un concetto ampio e che abbraccia molteplici fattispecie), lo si può effettuare attraverso molti strumenti, specifici della finanza, come ad esempio le Polizze Vita, i Trust e/o Fiduciarie, oppure specifici nell’ambito “legale” vedasi i testamenti.

Uno degli aspetti più importanti e lo proviamo giornalmente “sul campo”, è la tutela delle persone a cui vogliamo bene e a cui vogliamo garantire un futuro il più possibile solido, sereno e sicuro.

Avviene sempre e ancor di più quando i nostri cari sono soggetti “fragili”.

A tal proposito oggi scriveremo per informarvi di un’importante normativa che si rivolge proprio a tutti coloro che dovessero trovarsi in questa condizione. Parliamo della legge 112 del 22 giugno 2016, la legge sul “Dopo di Noi”. Ne scriviamo perché ci siamo accorti che, nonostante siano passati diversi anni dalla sua entrata in vigore, tante, troppe famiglie, non ne sono a conoscenza.

La legge “Dopo di Noi” parte da una normativa precedente: la legge 1047 del 1992. Questa legge prescrive che vengano superati gli impedimenti derivanti dall’handicap, creando le condizioni affinché la persona disabile possa raggiungere la massima autonomia possibile. Ovvero che le vengano garantiti la partecipazione alla vita della collettività e la completa realizzazione dei suoi diritti.

Dopo di Noi è il nome del testo di legge entrato in vigore il 25 giugno 2016 per tutelare i diritti dei disabili gravi, rimasti privi del sostegno familiare che disegna, per la prima volta, un piano importante di aiuto e di supporto per i disabili in gravi condizioni di salute.

Per la prima volta nell’ordinamento giuridico vengono riconosciute specifiche tutele per le persone affette da disabilità al momento della perdita dei genitori, supporto indispensabile nella loro vita quotidiana. Come detto, si propone di promuovere e favorire il benessere, l’inclusione sociale e l’autonomia delle persone con disabilità; obiettivo principale è quindi favorire l’autonomia delle persone affette da grave disabilità e di evitare il ricorso, spesso ancora obbligato, all’assistenza sanitaria.

Tra le misure introdotte dalla legge Dopo di Noi importanti sono le agevolazioni fiscali per i disabili. Innanzitutto, è stabilita la detrazione Irpef al 19% delle spese sostenute per le polizze assicurative, a partire dall’anno d’imposta 2016, per una spesa massima di 750 euro.

Nel testo della legge 112/2016 si legge inoltre che i Trust, ovvero fondi con patrimonio autonomo e i fondi speciali in favore di soggetti in grave stato di disabilità, siano, a partire dal 1° gennaio 2017, esentati dal pagamento di imposta di successioni e donazioni. Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali previste bisognerà rispettare alcuni requisiti.

Primo tra tutti la predisposizione del trust o dell’affidamento fiduciario, da atto costitutivo, per finalità d’inclusione sociale, assistenza e cura. Inoltre, nell’articolo 6 del testo di legge Dopo di Noi si legge che i vincoli stabiliti per istituire trust in favore di persone affette da grave disabilità sono i seguenti:

  • il trust o il fondo devono essere costituiti per atto pubblico;
  •  nell’atto istitutivo bisognerà indicare i soggetti coinvolti, i ruoli, la funzionalità e i bisogni delle persone per le quali il trust è istituito, le attività assistenziali previste, col fine di garantire l’autonomia delle persone con disabilità grave;
  • l’atto dovrà inoltre indicare gli obblighi del fiduciario e del gestore, i quali saranno chiamati a salvaguardare i diritti della persona con grave disabilità e le modalità di rendicontazione obbligatoria;
  • beneficiari del trust\fondo possono essere soltanto persone con grave disabilità;
  • l’atto istitutivo deve stabilire chi sarà il soggetto preposto al controllo delle obbligazioni previste e stabilisce il termine di durata del trust;
  • Il gestore o fiduciario può essere sia una persona di fiducia, vicina alla persona con grave disabilità beneficiaria del trust, oppure una Onlus, a patto che operi però prevalentemente nel settore della beneficenza.

Con la legge è prevista la possibilità per le famiglie con persone in stato di grave disabilità di utilizzare il trust o l’affidamento fiduciario come strumento di tutela del patrimonio dopo la morte dei genitori. Si tratta della possibilità di tutelare il patrimonio a favore delle persone con disabilità utilizzando l’articolo 2645-ter del Codice civile, nonché i fondi costituiti per mezzo di contratti di affidamento fiduciario assoggettati a vincolo di destinazione anche a favore di organizzazioni non lucrative di utilità sociale che operano nel settore della beneficenza. Per quest’ultima possibilità offerta dalla norma si valorizzano le esperienze già esistenti di solidarietà e sussidiarietà da parte di organizzazioni filantropiche.

Tra le agevolazioni previste, inoltre, c’è la possibilità di detrarre nella misura massima del 20% del reddito imponibile e di 100 mila euro annui le erogazioni liberali, le donazioni e gli atti a titolo gratuito effettuati dai privati in favore del trust.

Buona giornata!

Fedora

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