12 Marzo 2021

Cosa c’entra il cambiamento climatico con la finanza?

Perché da alcuni mesi si sente sempre più parlare di Green Bond? Ora vi spiego alcune caratteristiche di questo interessante strumento finanziario.

Le “obbligazioni verdi”, o Green Bond, sono strumenti finanziari presenti sul mercato già dal 2007.
Sono obbligazioni come le altre, ma si differenziano perché la loro emissione è legata a raccogliere capitali che supportano progetti che hanno un impatto positivo per l’ambiente.

I Green Bond permettono infatti di finanziare vari tipi di progetti con caratteristiche di sostenibilità ambientale: trattamento dell’acqua e dei rifiuti, iniziative per la prevenzione e controllo dell’inquinamento, trasporti e infrastrutture per centrali eoliche, idriche o solari.

Recentemente la Commissione Europea sta incoraggiando il mercato verso la creazione di strumenti finanziari “verdi” come i Green Bond, questo perché l’UE ha come obbiettivo di presentare un pacchetto di misure intitolato “Energia pulita per tutti gli europei”, questo pacchetto di sovvenzioni ci consentirà di raggiungere gli obiettivi individuati per il 2030 tramite l’Accordo di Parigi e gli Obiettivi di sviluppo sostenibile (SDG) delle Nazioni Unite.

Inizialmente le obbligazioni verdi provenivano principalmente da istituzioni finanziarie sovranazionali, come la Banca Mondiale o la Banca Europea per gli Investimenti, poi sul mercato sono arrivati anche titoli emessi da singole aziende, o stati, come quello di cui vi parlerò più avanti emessi dallo stato italiano.

Ci sono molte ricerche che dimostrano come queste tipologie di investimenti sostenibili riescono a coniugare il loro impatto socio ambientale positivo anche con delle adeguate performance finanziarie.
Una recente ricerca sviluppata dall’Università di Siena e da MPS, infatti, mostra come addirittura la loro efficacia finanziaria sia migliore rispetto a quella dei bond tradizionali.

All’emissione dei Green Bonds si aggiunge a quella dei Social Bonds e dei Sustainable Bonds.

I Social Bonds

Sono obbligazioni sociali, ovvero emissioni i cui proventi devono finanziare progetti sociali, ovvero che conseguono risultati sociali positivi o affrontano una problematica sociale. Esempio si rivolgono a fasce di popolazione specifiche: persone che vivono sotto la soglia di povertà, comunità emarginate, migranti, disoccupati, donne o minoranze sessuali e di genere, disabili e sfollati.

I Sustainability Bond

Sono obbligazioni sostenibili, ovvero emissioni i cui proventi vengono utilizzati per raccogliere somme destinate a finanziare una combinazione di progetti green e social, cioè progetti di natura ibrida, che promuovono benefici sia di ordine ambientale che sociale. Questi progetti sono finalizzati ad esempio alla riduzione della povertà e allo sviluppo di diversi settori quali, ad esempio, istruzione, sanità, agricoltura e infrastrutture.

La natura dello strumento è dunque uniforme nei tre casi: Green, Social e Sustainability bond (si parla sempre di bond), ciò che differisce è la destinazione specifica delle somme raccolte a fronte della emissione di detti strumenti.

Un aspetto che sicuramente non possiamo tralasciare è la crescita che sta avendo questo mercato. Di seguito è rappresentato un grafico in cui sull’asse delle ascisse (asse orizzontale) ci sono gli anni dal 2016 ad oggi 2021 e sull’asse delle ordinate (asse verticale) ci sono i miliardi di dollari delle emissioni dei green, social e sustainability bond presenti sul mercato. Possiamo vedere come negli ultimi tre anni la loro presenza è più che raddoppiata.

 

Crescita del mercato delle obbligazioni sostenibili

Non dobbiamo però dimenticare che il mercato delle obbligazioni green, sebbene in crescita, rappresenta ancora una porzione esigua del più ampio mercato obbligazionario, questi investimenti possono comportare maggiori rischi di liquidità e di eccessiva concentrazione in alcuni emittenti, settori o regioni. Ciò nonostante, i gestori degli investimenti più esperti sono in grado di gestire efficacemente questi rischi e di perseguire interessanti rendimenti corretti per il rischio.
Come qualsiasi altro strumento obbligazionario, le obbligazioni sostenibili comportano il rischio di credito o di default, ossia il rischio che l’emittente non rimborsi il prestito risultando insolvente.

BTP Green

Qualche giorno fa anche l’Italia entra nelle emissioni dei green bond attraverso un BTP Verde. Il titolo non è destinato ad un pubblico retail (alle famiglie per intenderci) ma solo agli investitori istituzionali, ovvero a banche, fondi di investimento, assicurazioni, ecc…poiché il taglio minimo per acquistare il titolo è compreso tra 5 e 8 miliardi di euro.
Sarà possibile anche ai privati cittadini acquistarlo una volta approdato sul mercato secondario, normalmente questo accade tra 6/8 mesi.
Il nuovo BTP Green ha scadenza ad aprile 2045, ed è dedicato al finanziamento delle spese sostenute dallo Stato a positivo impatto ambientale.
Sono stati raccolti 8,5 miliardi di euro che hanno segnato il più grande debutto di un green bond sovrano a livello europeo.
Il rendimento del titolo si attesta tra 1,46% e l’1,5%
C’è anche da dire che la distribuzione geografica del titolo è stata estremamente diversificata, con una partecipazione di oltre 40 paesi: gli investitori esteri si sono aggiudicati circa il 73,7% dell’emissione, mentre gli investitori italiani ne hanno sottoscritto il 26,3%.

L’Italia dovrà rendicontare agli investitori con una frequenza annuale come vengono spesi i propri soldi attraverso un documento denominato “Italian Sovereign Green Bond Allocation and Impact Report”.
L’Italia si unisce alle emissioni di debito pubblico verde da parte di Francia, Paesi Bassi e Belgio che ammontano da inizio anno a 4 miliardi di euro. Germania e Francia hanno già annunciato che emetteranno nuove obbligazioni green nel 2021.

Di seguito i titoli green degli Stati Europei attualmente sul mercato.

Rendimenti avari, insomma. Il debito pubblico da sempre finanzia le spese dello Stato per i cittadini.
Oggi però lo scopo non è mai stato così importante perché chi decide di sottoscrivere un titolo come questo è spinto anche da un’altra grande intenzione: quella di aiutare l’umanità a diventare più ecosostenibile.
Se tutto ciò diventasse un’abitudine estesa a tutti i campi della finanza non sarebbe certo una cattiva abitudine.

Per oggi io vi ho raccontato che cosa sono i Green Bond e come la finanza sostenibile può dare un contributo allo sviluppo globale.
Vi invito sempre a mandarmi le vostre domande in modo che io in questo spazio possa darvi tutte le risposte di cui avete necessità.

Vi auguro un buon proseguimento di giornata, a presto.

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