1 Dicembre 2022

Il denaro fu inventato in posti diversi e per molte volte.
La sua messa a punto inoltre non dovette attendere chissà quali conquiste tecnologiche.
Perché? Per il semplice motivo che fu semplicemente (si fa per dire) una rivoluzione mentale.
Il passaggio dal baratto, delle capre, allo scambio del denaro fu la conseguenza di una nuova realtà che iniziò ad esistere nell’immaginario collettivo.

Per denaro non si intende solo la cartamoneta.
Esso rappresenta infatti qualsiasi cosa le persone siano disposte ad utilizzare per rappresentare il valore di altri oggetti destinati allo scambio di beni e servizi. Il denaro permette alle persone di quantificare e confrontare velocemente i prezzi di vari prodotti, di scambiare facilmente qualcosa e accumulare patrimoni.

Prima della coniatura delle monete si potevano considerare denaro le conchiglie di ciprea (ho inserito una immagine di queste conchiglie, perché prima di informami su questo articolo, non sapevo cosa fossero), i capi di bestiame, le pelli, il sale, il grano, le collane, i tessuti.
Anche le sigarette, nei lager nazisti, erano misura e oggetto di scambio: una pagnotta costava dodici sigarette, un pacchetto di margarina era scambiata a trenta sigarette mentre per un litro di alcool si dovevano mettere sul tavolo quattrocento sigarette.

A guardarci bene oggi denaro e banconote rappresentano una rara forma di moneta.
Insieme rappresentano circa sei trilioni di dollari su una somma complessiva mondiale di moneta scambiata che si aggira intorno ai sessanta trilioni di dollari.

La differenza dove la troviamo?
Più del novanta per cento del denaro è rappresentato da scritture contabili racchiuse in server tecnologici e la maggior parte delle transazioni avvengono attraverso lo scambio di dati da un computer all’altro. Finché la gente sarà disposta a commerciare beni e servizi scambiandosi dati elettronici nessuno rimpiangerà le monete luccicanti.

Quindi, qual è la caratteristica basilare del denaro?

Ciascuno di noi lo vuole perché anche gli altri lo vogliono e questo significa che puoi scambiare il denaro con qualsiasi cosa ti serva. Dato che il denaro può convertire, immagazzinare e trasportare ricchezza in modo semplice ed economico esso diede vita e un contributo inestimabile alla nascita di sistemi commerciali e finanziari altrimenti condannati a rimanere imprigionati dall’impossibilità di espandersi.

Come funziona?

Come detto le conchiglie di ciprea, piuttosto che i dollari, valgono solo dentro alla nostra immaginazione condivisa: è un costrutto psicologico indipendente dalla realtà materiale della cartamoneta, dai suoi colori, dal suo peso o dalla sua filigrana.

Allora perché siamo disposti a impiegare il nostro tempo in lavori e professioni per avere in cambio qualche banconota colorata o una transazione elettronica aggiuntiva sul nostro conto corrente? Si è disposti a fare queste cose perché abbiamo fiducia nelle invenzioni della nostra immaginazione collettiva.

La fiducia è la materia prima su cui sono coniati tutti i tipi di denaro. Il denaro è il sistema di mutua fiducia più universale e più efficiente che sia mai stato concepito.

Una fiducia che si è creata nel tempo grazie a una rete complessa e interattiva di relazioni politiche, economiche e sociali di lungo periodo.
Quindi: “perché credo nel dollaro?”.
Perché anche il mio vicino di casa ci crede, il suo vicino di casa ci crede altrettanto, tutta la via ci crede, poi la città, poi la regione, lo Stato e così via.
Nel dollaro viene riportata la dicitura “In God We Trust”. Vero, poi però sotto c’è anche la firma del Segretario del Tesoro che certifica che oltre a Dio ci crede anche il sistema.

Il ruolo cruciale della fiducia spiega perché i nostri sistemi finanziari siano così collegati ai nostri sistemi politici, sociali, ideologici e come le crisi finanziarie siano prettamente innescate dalla fiducia che per motivi ogni volta differenti viene a mancare.

Nel corso dei millenni filosofi, profeti e pensatori hanno fatto a gara per vituperare il denaro, definendolo talvolta: “l’origine di tutti i mali”.
In realtà il denaro è l’apogeo della tolleranza umana perché ha una mentalità più aperta rispetto alla lingua, alle leggi di uno Stato, alle leggi religiose e ai costumi culturali specifici.

Il denaro è il sistema di fiducia creato dagli umani ed è stato capace di scavalcare ogni divario: grazie al suo utilizzo persone che non si conoscono e che non hanno alcun motivo di fidarsi una dell’altra possono, nonostante tutto, concretamente cooperare.

Il denaro quindi si basa sulla fiducia. Io compro qualcosa da te pagandoti un prezzo che entrambi riteniamo corretto. Tu poi, con quei soldi, potrai fare lo stesso con un’altra persona. Potrai dare una banconota o utilizzare una transazione elettronica composta da bit immagazzinati in un server lontano.

A proposito di server: da uno di questi nel 2008, nacque un’altra forma di denaro, puramente elettronico che prese il nome di Bitcoin.
Il Bitcoin è stato in grado da allora di creare una fiducia condivisa sul suo valore?
Si può utilizzare facilmente negli scambi commerciali? Può da solo creare grandi patrimoni?
E’ soggetto alle oscillazioni avendo una sua quotazione sui mercati finanziari?

Risponderemo a queste domande, nei prossimi appuntamenti.

Fedora

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